Incipit

Incipit: "Il canto dell'anatroccolo"

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

il canto dell anatroccolo

 

"Se ti fai toccare da un uomo te lo leggo negli occhi, mi basta guardarti negli occhi, e ti riempio di botte" diceva Antonio alla figlia Rosa, ogni volta che usciva di casa da sola. E cercando la colpa negli occhi della figlia non si era accorto che vi stava crescendo l’odio.
Quanto più lei, giorno dopo giorno, diventava sempre più bella, tanto più la voce del padre si faceva sinistra. Negli ultimi giorni poi Rosa sentiva quella minaccia, pur ridicola nella sua presunzione, gravare su di lei come un presagio."

 

(tratto da "Il canto dell'anatroccolo" di Viviana Viviani. Corbo editore).

 

 

 

Incipit: Il tuttomio

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

tuttomio

"Giulio la sveglia sfiorandole appena un orecchio con le labbra e le sussurra:
«Ari, ti saluto, devo andare.»
Ha sentito, ha capito, ma non è in condizione di rispondere.
Giulio ripete, credendo di non averla svegliata:
«Ari, ciao, devo...»
«Ma che ore sono?» domanda lei con la voce impastata e gli occhi tenuti ostinatamente chiusi.
«Le sette e mezzo.»
«Dio mio!»
Per un istante continua a rifiutarsi alla coscienza, trincerandosi dietro lo schermo di un buio profondo."

("Il Tuttomio" di Andrea Camilleri. Mondadori)

Vai alla scheda del libro

 

Incipit: Il silenzio dell'onda

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

il_silenzio_dell_onda

"Per la terza volta la incrociò davanti al portone del dottore, sempre di lunedì e sempre alla stessa ora. Era certo di averla già vista, prima di quegli incontri, ma non avrebbe saputo dire dove né quando.

Forse anche lei era una paziente e aveva l'appuntamento alle quattro, si disse salendo le scale verso lo studio.
Il campanello suonò, la porta si aprì poco dopo e il dottore lo fece entrare. Come al solito percorsero in silenzio il corridoio, fra gli scaffali pieni di libri, arrivarono allo studio e presero posto. Roberto davanti alla scrivania, l'altro dietro."

("Il silenzio dell'onda" di Gianrico Carofiglio. Rizzoli)

Vai alla scheda del libro.


   

Incipit: Liberi Tutti

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

liberi_tutti

"Mi chiamo Pietro Grasso e sono procuratore nazionale antimafia. A chi mi chiede qualcosa di me e della mia vita, dico sempre, prima di tutto, che sono palermitano , perché la citta di Palermo con il suo patrimonio di bellezze naturali e artistiche, ma anche di violenza e di sangue, ha influenzato le scelte più importanti della mia vita sia sul piano della famiglia, sia su quello degli studi e del lavoro.

Sono nato nel 1945 a Licata, in provincia di Agrigento, in una famiglia di palermitani, ma già a diciotto mesi fui portato nel capoluogo siciliano, dove sono cresciuto. Mio padre, procuratore delle imposte dirette (un cacciatore di evasori fiscali, insomma), aveva ottenuto il tanto desiderato trasferimento.

("Liberi tutti" di Pietro Grasso. Sperling & Kupfer editore)

Vai alla scheda del libro


 

Incipit: Tre volte all'alba

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

tre_volte_alba

"C'era quell'albergo, di un'eleganza un po' appannata. Probabilmente era stato in grado, in passato, di mantenere certe promesse di lusso e garbo. Aveva ad esempio una bella porta girevole in legno, un particolare che sempre inclina alle fantasticherie.
Fu da lì che una donna entrò, a quell'ora strana della notte, apparentemente pensando ad altro, appena scesa da un taxi. Indossava solo un abito da sera giallo, piuttosto scollato, e neppure una sciarpa leggera sulle spalle: la cosa le dava l'aria intrigante di coloro a cui è successo qualcosa. Aveva una sua eleganza nel muoversi, ma anche sembrava un'attrice appena rientrata dietro le quinte, sollevata dall'obbligo di recitare e tornata in qualche se stessa, più sincero. Così aveva un modo di mettere i passi, di poco più stanco, e di reggere la minuscola borsetta, quasi un lasciarla. Non era più tanto giovane, ma questo le donava, come succede talvolta alle donne che non hanno mai avuto dubbi sulla propria bellezza.

("Tre volte all'alba" di Alessandro Baricco. Feltrinelli Editore.)

Vai alla scheda del libro

   

Pagina 1 di 3