Prime frasi:
Si può dire che mio nonno è morto leggendo. Gli ultimi anni della sua vita li ha passati su una sedia a rotelle e i suoi movimenti, le sue passeggiate, le sue corse e i suoi viaggi, sono diventati di carta. Ha sempre avuto una passione tutta sua per la carta stampata. Ogni sua nuova giornata doveva iniziare leggendo il principale quotidiano di Napoli, “Il Mattino”, in orari e modi da lui fissati come una cerimonia ineluttabile. Mio nonno è morto senza perdere il filo degli eventi, continuando ad analizzare quella realtà al fuori dalle mura di casa, che ormai gli era diventata fisicamente irraggiungibile. Ricordo con piacere pause dallo studio in compagnia del nonno, ai tempi dell’università, e il loro odore si caffè, fumo di sigaretta e inchiostro. Discutevamo le notizie, commentavamo i fatti di cronaca e quanto accadeva in politica. Fu un giorno di Febbraio nel 1991 che, sfogliando il giornale, ci colpì una storia fra le pagine di cronaca regionale. Era la storia di Mario Tamburrino. Un piccolo personaggio che, quasi per errore, mi ha introdotto nel mondo infernale della vicenda rifiuti in Campania.
Articolo di Roberto Saviano comparsu su L'espresso:
"Anche sui rifiuti sono usciti alcuni libri interessanti che avrebbero potuto aiutare i giornalisti disorientati dalle emergenze della monnezza napoletana 'Le vie infinite dei rifiuti' (altrenotizie.org, ma a breve riedito da Rinascita Editore) di Alessandro Iacuelli, un giovane fisico che ha deciso di seguire da vicino la scia dei rifiuti campani. Il libro è una sorta di dedalo che ricostruisce storicamente la vicenda, le contraddizioni nate dell'incapacità amministrativa, gli errori madornali dei commissari, l'aumento dei tumori, la scelta delle discariche, e soprattutto il fatto che da anni si sapeva (e ci si speculava sopra) che prima o poi avrebbero occluso ogni spazio pubblico. Iacuelli riesce a dare una descrizione chiara e leggibile della questione dei rifiuti in Campania."
Biografia:
Alessandro Iacuelli è giornalista free lance. Fa parte della redazione della testata on-line Altrenotizie, per la quale ha curato tra l'altro, inchieste sull'emergenza gas dell'inverno 2005/2006, sul nucleare in Italia e sui rifiuti tossici e le ecomafie in Italia meridionale.
Di origine napoletana e laureato in Fisica, da anni si sta occupando a tempo pieno della particolare "emergenza" che vive la Campania da quasi 15 anni, tornando a seguire la "sua" terra, il commissariamento straordinario dei rifiuti, le attività ecomafiose legate alla presenza camorristica, e l'aspetto sanitario che sta provocando un aumento dei casi di cancro nella regione.
Info:
Rinascita edizioni - V. Montelanico 12 00171 - Roma;
Sede operativa: P.zza Teofrasto 5 00171 - Roma
Tel 06 25204819 Fax 0621893641
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IL DOCUMENTARIO "BIUTIFUL CAUNTRI"
Il documentario, proiettato a Torino, ha incassato il favore del pubblico (sale piene) e critiche lusinghiere dalle firme più prestigiose: da Paolo Mereghetti (Corriere della Sera) ad Alberto Crispi (Unità) e Paolo D'Agostini (Repubblica) è un coro unanime di pollici in su per un video dagli accenti crudissimi. Protagonisti non-attori sono gli abitanti di Acerra, Villaricca, Qualiano, Giugliano, capaci lucidamente di narrare la «follia», che poi è la propria allucinante esperienza in forzata simbiosi con un territorio infetto.
Mai come stavolta il titolo è una dichiarazione di intenti: «Biutiful Cauntri», documentario sull'emergenza rifiuti campana storpia l'inglese (beautiful) prendendo spunto dalla realtà, quella sì distorta, alla rovescia, del disastro ambientale per i rifiuti di Napoli e larghi dintorni. Settantatrè minuti di immagini - gli autori sono Esmeralda Calabria con Andrea D'Ambrosio e Peppe Ruggiero - per un filmato che ora «rischia» di vincere la sezione documentari del Torino film festival, diretto da Nanni Moretti. Sabato il verdetto della giuria.
Un'intervista a Donato Ceglie - il pm di Santa Maria Capua Vetere, in prima linea nelle inchieste sulle ecomafie - si accompagna, poi, alle telefonate intercettate dalle forze dell'ordine (si sente la voce degli «imprenditori») nel corso delle indagini sullo stoccaggio illegale di rifiuti pericolosi nell'hinterland napoletano e casertano. «Speriamo solo - ha scritto Mereghetti - che questo documentario, prodotto coraggiosamente da Lionello Cerri senza "reti di salvataggio", trovi presto una televisione o un distributore per arrivare al pubblico».
GLI AUTORI - In sala si è registrato il tutto esaurito in occasione delle due proiezioni di «Biutiful cauntri». Gli autori: Esmeralda Calabrese è una videomaker romana, Andrea D'Ambrosio di Pontecagnano, e Peppe Ruggiero è di Napoli (storico esponente di Legambiente Campania). Il documentario si è avvalso anche del prezioso aiuto di Raffaele Del Giudice (Legambiente). ».
Fonte: Alessandro Chetta (Corriere del mezzogiorno)
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